Smaltimento Amianto


Il riconoscimento della pericolosità dei manufatti in fibra di amianto ha visto l'Italia come primo paese europeo ad introdurre il divieto totale al suo utilizzo. Il rischio di esposizione non è solo per i lavoratori che operano su tali materiali, ma è un rischio ambientale per le persone che lo risiedono o frequentano. Laddove si presenti un cattivo stato di conservazione e deterioramento dei manufatti (presenza di crepe, rotture) vi è un potenziale rischio di rilascio di fibre, si rende necessario la bonifica o totale rimozione con il conferimento in apposite discariche. Ogni tipologia di rifiuto contenente amianto è da considerarsi potenzialmente "pericoloso" e per tale motivo è introdotto l'obbligo per coloro che operano nello smaltimento e nella rimozione dell'amianto, di iscriversi ad uno speciale sezione dell'albo delle imprese esercenti servizi di smaltimento rifiuti. (legge n. 257 del 12 marzo 1992 - art 12) La legge quadro n.257/1992 prevede l’emanazione di una serie di decreti a cura del Ministero della salute di natura tecnica, i quali devono stabilire i criteri di intervento, le procedure operative da adottare nelle situazioni coinvolgenti materiali di amianto, i metodi di valutazione del rischio e le procedure di sicurezza per gli interventi di bonifica. I lavori di demolizione e di rimozione dell’amianto sono trattati dall’art. 59 duodecis, tali interventi possono essere effettuati solo da soggetti iscritti all’albo delle imprese che effettuano la bonifica di beni contenenti amianto.
La FiumiMoretti s.r.l. è iscritta all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali (MI/016647) categoria 10/A E - 5F in qualità di bonificatore autorizzato alla sostituzione di vecchie coperture in cemento amianto.


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